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La Mission del Centro Paolo VI, nella visione ispirata ai valori cristiani che fu propria del suo fondatore, può essere sintetizzata nel prendersi cura dell’ospite, facendosi integralmente carico del suoi specifici bisogni.

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Modulo Psico-Organici

Paolo VI Onlus

Modulo Psico-Organici (MPO)

Le indicazioni al trattamento residenziale riguardano Pazienti che presentano Disturbi del Comportamento e della Relazione di carattere psichiatrico associati ad un quadro di Disabilità Intellettiva. In particolare, si accolgono Minori con i seguenti quadri sintomatologici:

  • Comportamenti auto ed etero-aggressivi;
  • Discontrollo degli impulsi;
  • Disturbi neuropsicologici complessi con problematiche di tipo comportamentale;
  • Deficit delle autonomie di base, avanzate e sociali;
  • Esiti di maltrattamenti e situazioni di deprivazione socio-famigliare.

 

Sono obiettivi generali dell’Unità l’accoglienza del Minore e la costruzione di un’adeguata alleanza terapeutica, il riconoscimento dei bisogni specifici del Paziente e della sua Famiglia, la precisazione del quadro diagnostico-funzionale e la redazione di un adeguato Piano Terapeutico-Riabilitativo Individualizzato.

 

La metodologia adottata si fonda sul modello di integrazione funzionale che implica la presenza di personale clinico, infermieristico, riabilitativo, educativo e assistenziale, in modo da garantire la presa in carico multidisciplinare e globale dei bisogni del paziente. L’Infermeria garantisce l’assistenza infermieristica, operativa 24 ore su 24, 365 giorni all’anno.

L’Unità pone al centro il bisogno di autoregolazione e la ripresa di un percorso evolutivo, attraverso la promozione delle abilità di autodeterminazione ed il sostegno al senso di coesione ed integrità del sé.

 

In relazione alla durata del progetto, sono considerate prioritarie (in ordine di importanza) le seguenti aree di lavoro:

  • Costruzione di un adeguato sistema di sicurezza esterno e/o interno;
  • Riduzione e controllo delle problematiche comportamentali con accesso ai bisogni di autoregolazione;
  • Potenziamento dell’autonomia avanzata a sostegno del processo di separazione ed individuazione;
  • Potenziamento delle competenze comunicative e comportamentali.

 

Dal punto di vista metodologico, viene adottato uno stile relazionale di matrice integrata, orientato a promuovere il movimento evolutivo sostenendo le funzioni adattive dell’Io ed il processo di ri-socializzazione. Nella quotidianità, ogni occasione è utile per sostenere l’apprendimento di nuove strategie e competenze: il colloquio educativo è, a tal fine, lo strumento principe. Sono altresì utilizzati interventi psicoeducativi di gruppo ed i laboratori espressivi che invece trovano fondamento metodologico nel metodo della REBT.

 

L’utilizzo del paradigma teorico cognitivo-comportamentale consente di mettere a fuoco con ciascun Paziente i vantaggi dell’utilizzo di modalità maggiormente adattive e del raggiungimento di obiettivi condivisi, in fase di contratto, con ciascun Ospite. Per tale ragione, si ritiene fondamentale richiamare con regolarità il significato del percorso riabilitativo in atto. Sono tuttavia utilizzati strumenti di lettura psicodinamica per la valutazione della storia anamnestica, l’individuazione delle risorse e la diagnosi delle resistenze oltre che per l’analisi delle dinamiche di gruppo.

 

I laboratori abilitativi e riabilitativi per i ragazzi e le ragazze del gruppo MPO sono i seguenti: didattico, motorio, di cucina, di acquaticità, creativo, narrativo, cinematografico, teatrale. E poi ci sono le esperienze di risocializzazione, anche fuori dal Centro. In fondo l’allegato con la descrizione delle attività laboratoriali.

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