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La Mission del Centro Paolo VI, nella visione ispirata ai valori cristiani che fu propria del suo fondatore, può essere sintetizzata nel prendersi cura dell’ospite, facendosi integralmente carico del suoi specifici bisogni.

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Unità Autismo

Paolo VI Onlus

Unità Autismo

Il Gruppo Autismo nasce dall’esigenza di rispondere ai bisogni emergenti da parte della nostra società di strutture comunitarie per minori, affetti dall’ampio spettro di patologie che si identificano sotto la dicitura di sindromi da alterazione globale dello sviluppo psicologico o disordini pervasivi dello sviluppo o ancora Disturbi nello spettro autistico. Mentre appaiono divenire più frequenti comunità per giovani adulti, la fascia di età critica dell’infanzia e dell’adolescenza, non trova sempre risposte appropriate sul territorio soprattutto se sono preponderanti le problematiche comportamentali-emotive e di adattamento sociale tipiche della patologia, unite alla necessità di intervento farmacologico costante.

 

L’esigenza di luoghi idonei a “prendersi cura” della tipologia di pazienti con la suddetta finalità di promuovere il miglior livello di autonomia e adattamento socio-ambientale possibile è il motivo della nascita e dell’esistenza del nostro Gruppo Autismo.

 

Utenza
La comunità ospita bambini, preadolescenti e adolescenti affetti da sindromi da alterazione globale dello sviluppo psicologico, per i quali la finalità riabilitativa generale è la promozione del miglior livello di autonomia e di adattamento socio ambientale possibile, nel rispetto del quadro clinico di riferimento, da attuarsi con un progetto personalizzato individuale che si integra con il più complesso progetto riabilitativo di struttura e si basa sui principi della riabilitazione e della terapia istituzionale. Gli interventi riabilitativi e i programmi psico-educativi di seguito esposti hanno come fine ultimo il miglioramento della qualità della vita, l’innalzamento del funzionamento individuale e del comportamento adattivo all’ambiente familiare e comunitario attraverso la riduzione e possibilmente l’estinzione degli aspetti comportamentali problematici che spesso caratterizzano gli utenti affetti da sindromi da alterazione globale dello sviluppo psicologico.

 

Il Protocollo valutativo si effettuerà durante il primo mese di permanenza, con le seguenti modalità e strumenti:

 

a) DIAGNOSI CLINICA:

  • ICD -10

 

b) VALUTAZIONE FUNZIONALE IN INGRESSO:

  • STRUMENTO
  • CARS/VAP-H (a seconda del ragazzo)
  • STA-DI/VAP-H (a seconda del ragazzo)
  • VINELAND
  • RELAZIONE EDUCATIVA
  • PEP 3/EFI/TTAP/COMFOR (a seconda del ragazzo)
  • PROFILO FUNZIONALE FORMA BREVE + SCHEDE AUTONOMIE

 

c) VALUTAZIONI DEI TERAPISTI DELLA RIABILITAZIONE:

 

Nel caso di ricoveri brevi i protocolli di valutazione sono i seguenti:

  • Adozione del protocollo completo nel caso di invio per 3 mesi e a scopo di valutazione
  • Stesura della valutazione educativa nel caso di invio per 1 mese a scopo di sollievo alla famiglia

 

Le attività riabilitative specificate comprendono:

 

1.Programma di comunicazione ambientale e di CAA

Intervento di tipo sistemico ed individuale che attraverso l’utilizzo di pittogrammi e icone tratti da vari programmi (PECS, CAA…) mira a sviluppare l’intenzionalità comunicativa e modalità di comunicazione non verbali e verbali.

 

2.Trattamento psicoeducativo individuale

Programma individuale educativo strutturato secondo il modello del programma TEACCH/ ABA per lo sviluppo del miglior grado di autonomia possibile nella vita personale e sociale.

 

3.Trattamento psicoeducativo di gruppo (ambiente e attività settimanali)

Programma di gruppo basato sul modello del programma TEACCH per la strutturazione dell’ambiente di vita dei ragazzi con oggetti d’arredo e materiali idonei e la strutturazione delle attività settimanali.

 

4.Programma di autonomie di base

L’obiettivo è il consolidamento delle autonomie di base già precedentemente raggiunte e lo sviluppo di quelle eventualmente non ancora automatizzate.

 

5.Attività risocializzanti all’esterno (riabilit. psicosociale – arricchimento esperienziale)

E’ un trattamento educativo che prevede uscite secondo un calendario prestabilito in ambienti socializzanti: grandi magazzini, bar, ecc… o in ambienti dove sperimentare comportamenti sociali e sviluppo della comunicazione adeguati.

 

6.Frequenza scolastica

Accompagnamento e supporto delle attività scolastiche per i ragazzi che ancora frequentano la scuola dell’obbligo.

 

7.Economia domestica

Attività di tipo occupazionale che permette lo sviluppo di minime competenze in abilità di autonomia domestica dell’ambiente di vita.

 

8.Attività ludico-riabilitativa

Si basa sull’utilizzo del gioco come strumento di implementazione e/o di mantenimento di più abilità oltre che di sviluppo delle capacità relazionali.

 

9.Attività musicale per rilassamento e produzione spontanea libera

 

10.Attività motoria in palestra

Attività di piccolo gruppo strutturata con le finalità di potenziamento delle abilità grosso, fino-motorie e di equilibrio e come momento di possibile scarica motoria.

 

11.Laboratorio creativo e di attività plurisensoriali

Attività che si svolge prevalentemente con l’utilizzo di materiali pittorici e di manipolazione (creta o similari) per ottenere piccoli manufatti, con lo scopo di incrementare le abilità prassiche e fino-motorie e permettere l’espressione artistico-creativa dei ragazzi.

 

12.Piscina (attività motoria in acqua)

Attività che si svolge presso la piscina terapeutica del Centro Paolo VI.

 

13.Palestra aperta

 

Il Gruppo Autismo può avvalersi inoltre, quando ritenuto opportuno per il singolo ragazzo, delle seguenti attività riabilitative specifiche presso il Centro Paolo VI:

  • Fisioterapia
  • Attività occupazionale
  • Logopedia
  • Musicoterapia

 

Equipe Clinica:

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